JUST DO IT


HENRY, LEGGE DI

“Un gas che esercita una certa pressione su un liquido si dissolverà nel liquido finché avrà raggiunto, nel liquido, una pressione uguale a quella esercitata sul liquido”


C = k x P


La concentrazione C del gas disciolto nel liquido, una volta raggiunto l’equilibrio fra gas disciolto e gas atmosferico, dipende dalla “compatibilità” del gas con quel liquido (k) e dalla pressione assoluta (P) che il gas esercita sul liquido.

Il gas disciolto genera nel liquido una pressione che tende a fare ritornare il gas fuori dal liquido, ma la fuoriuscita avviene solo se la pressione del gas disciolto supera la pressione del gas esterno.

Quindi, a pressione costante, dandogli abbastanza tempo il gas si dissolverà nel liquido fino ad una certa concentrazione e poi rimarrà in equilibrio  (si parla di saturazione e di tempo di saturazione) fino alla prossima variazione di pressione:

- uscirà dal liquido se la pressione ambientale diminuisce,

- entrerà ulteriormente nel liquido se la pressione aumenta.


A questo punto possiamo fare una precisazione e alcune considerazioni…


Durante l’immersione il gas non si dissolve solo nei liquidi come per esempio il sangue, ma anche negli organi, nei muscoli, nel grasso, nelle ossa del subacqueo.

Questi vengono definiti come comparti ed ognuno è caratterizzato dalla maggiore o minore velocità nell’assorbimento e nel rilascio del gas (vedi tempo di emisaturazione).


Quando si parla di pressione del gas non ci si deve riferire alla pressione assoluta ambientale, ma alla pressione parziale del gas che stiamo analizzando.


Se la pressione diminuisce violentemente (per esempio si risale verso la superficie troppo velocemente, magari senza rispettare le dovute soste, o peggio se si pallona), la pressione ambientale diventerà molto inferiore alla pressione del gas disciolto permettendogli una fuoriuscita violenta con conseguente generazione di bolle.

Un po' come quando si stappa una bottiglia di birra o di spumante.


Se questo capita, rischiamo le patologie da decompressione.


Hovering

Parola Inglese il cui significato è “stare sospesi”, “fluttuare”; nella subacquea rappresenta la capacità di mantenere in immersione un assetto neutro, rimanendo fermi, con la sensazione di assenza di peso.

Questa capacità risulta molto utile perché rende piacevoli le immersioni, consentendo di ridurre i consumi, di avvicinarsi lentamente e con maggior sicurezza a ciò che si vuole osservare o fotografare preservando la fauna marina.








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